Wendell Berry, be my Valentine!

Si, siamo tutti d’accordo: San Valentino è un’operazione commerciale bella e buona  (Bridget Jones docet). Ma il mondo non sarebbe un posto più bello se ad augurarci un buon San Valentino fosse uno dei nostri scrittori preferiti, tipo…la butto lì, Wendell Berry? (E non perché sia uno degli scrittori più amati dalla sottoscritta, eh). Grazie al poliedricoContinue reading “Wendell Berry, be my Valentine!”

Wendell Berry, Jayber Crow e la Trinità: note da un incontro tra il prof. Hillis e Berry

Leggere Wendell Berry significa entrare in un mondo a parte. Un mondo che contempla tanti aspetti diversi – amore, comunità, famiglia, Chiesa, agricoltura, economia, scontro tra il vecchio e il nuovo,  amicizia, memoria, passato, morte – che Berry indaga ed approfondisce. Sono a tre quarti di Jayber Crow, e la sua struttura è un po’Continue reading “Wendell Berry, Jayber Crow e la Trinità: note da un incontro tra il prof. Hillis e Berry”

La pace delle cose selvagge: perché tradurre le poesie di Berry è un imperativo morale

Alla fine del 2014 ho scoperto lo scrittore americano Wendell Berry, e l’ultimo libro dell’anno per me è stato il suo intenso Hannah Coulter. Innamorarsi di uno scrittore, come ogni infatuazione, richiede una buona dose di irrazionalità, un cuore aperto, una dose immensa di curiosità, una sete inestinguibile di conoscerlo meglio. Come accade per ogniContinue reading “La pace delle cose selvagge: perché tradurre le poesie di Berry è un imperativo morale”

Frammenti di un discorso amoroso#3: Doris Lessing e l’esilio degli amanti

I Frammenti di un discorso amoroso sono citazioni letterarie per ricordare che love is not a dirty word, l’amore non è una parolaccia. Usciranno a cadenza imprevedibile, come imprevedibile è il resto del blog. Come imprevedibile è l’amore stesso. Innamorarsi significa ricordare il proprio esilio.   In uno dei miei rari momenti di decluttering mattoContinue reading “Frammenti di un discorso amoroso#3: Doris Lessing e l’esilio degli amanti”

Un’ora con…Ophelinha

  Questa puntata di Un’ora con è un po’ fuori dalle righe e diversa dalle altre, perché a rispondere alle domande…sarò io 😉 È da tempo infatti che volevo fare un po’ il punto della situazione: parlare di com’è nato il blog, come si è evoluto nel corso degli anni, come vorrei che continuasse aContinue reading “Un’ora con…Ophelinha”