Chi ha rubato il Natale?

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Chi ha rubato il Natale?

Forse è stata quella persona che ha sparato sulla folla a Strasburgo, città simbolo di pace che ospita uno dei mercatini di Natale più magici e suggestivi del mondo. Forse quel capo di stato col parrucchino arancione, che ragiona in termini di gabbie e confini.

Forse la malattia che consuma un nostro caro. Forse l’ansia di arrivare a fino mese, lo stress, andare sempre di corsa, in un mondo sempre più ostile alla fantasia, alla creatività, all’improvvisazione.

Ci sono tanti motivi per non essere felici nemmeno a Natale, quando il mondo intorno a noi sembra impazzire.

Eppure, forse per questo occorre fermarsi e fare del nostro meglio per restituire, nel nostro piccolo, per quanto possibile, un pezzetto di Natale a noi stessi e alle persone che amiamo.

Vi ricordate il Grinch? È l’unico abitante di Whoville a non amare il Natale: forse ha le scarpe troppo strette, forse ha il cuore troppo piccolo, forse è troppo solo e non ha nessuno con cui condividerlo.

Invidioso delle famiglie di Whoville, decide di rubare tutti i regali e le leccornie preparate dalle famiglie. Tuttavia, quando gli abitanti di Whoville si svegliano la mattina di Natale, il Grinch non li sente lamentarsi. I bambini non piangono di disappunto e delusione. I golosi non rimpiangono il tacchino e il pudding perduto. No: gli abitanti di Whoville si mettono a cantare, tutti insieme, esorcizzando la cattiveria e dando il benvenuto a un giorno di tregua, in cui i problemi sembrano lontanissimi e la felicità sembra a portata di mano.

Il Grinch li osserva, attonito, con i piedi congelati, e ha un’illuminazione da novello Scrooge: forse il Natale non si può comprare in negozio, forse non è (solo) l’invenzione di un apparato commerciale e consumistico che sembra non fermarsi mai e schiacciare tutti sotto i suoi ingranaggi. Forse è anche e soprattutto qualcosa di più:

 

And the Grinch, with his grinch-feet ice-cold in the snow,

Stood puzzling and puzzling: “How could it be so?”

“It came without ribbons! It came without tags!”

“It came without packages, boxes or bags!”

And he puzzled three hours, till his puzzler was sore.

Then the Grinch thought of something he hadn’t before!

“Maybe Christmas,” he thought, “doesn’t come from a store.”

“Maybe Christmas…perhaps…means a little bit more!”

Sediamoci allora col Grinch a tagliare il tacchino e a riflettere un po’su cosa questo giorno significhi davvero, su cosa potrebbe significare.

Buon Natale e tutti voi, e grazie di averci fatto compagnia anche quest’anno col nostro calendario dell’Avvento letterario. Ad maiora!

Soundtrack: Have yourself a merry little Christmas

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