Libri e serie TV#2: caro Holden, everything sucks

everything-sucks-770x433

Ho approfittato di un weekend stranamente soleggiato, ma particolarmente gelido (a -8 gradi scatta praticamente l’ibernazione) per fare binge-watching di una delle nuove serie Netflix, Everything sucks, una celebrazione del disagio tardo-adolescenziale, nonché della musica, dell’abbigliamento e delle mode degli anni ’90. Me ne sono innamorata.  Everything sucks è un po’ come un tuffo nel passato, a quegli anni di liceo tanto sofferti nei panni della secchiona di turno: mi sono ritrovata a sedermi al mio vecchio banco, ad ascoltare a ripetizione gli Oasis nel mio lettore CD portatile e a chiedermi mille volte perché paragonassero la loro amata a un muro meraviglioso e a guardare MTV con la mia amica Elisa.

La serie è ambientata nella sonnolenta cittadina di Boring (il nome è già un programma) nell’Oregon. Luke, Tyler e McQuaid hanno appena iniziato le superiori: Luke sogna di fare il regista e soffre per l’abbandono del padre, Tyler lotta con la dislessia e McQuaid è un nerd che si veste come un sessantenne e non riesce a parlare alle ragazze. Luke si prende una bella cotta per Kate, la figlia del preside, timida e chiusa. I due iniziano ad uscire insieme, ma Kate è tormentata dalla morte della madre, che si è suicidata, e dalla sua attrazione per la bella Emaline, attrice in erba e membro del gruppo di teatro della scuola.

1ea733191bb3cd2640c2f354c9df604217a8a441

Emaline vive in funzione del suo ragazzo, il narcisistico Oliver, che cerca di dimenticare quanto Boring sia piccola e limitata e noiosa buttandosi a capofitto nel teatro e sognando di scappare a New York. Emaline e Oliver fanno parte dei cool kids, mentre Kate, Luke, Tyler e McQuaid oscillano tra il girone dei nerd, quello degli invisibili e quello degli sfigati. In particolare, Kate è molto isolata nella ricerca di se stessa e della sua sessualità, ma si rifiuta ostinatamente di conformarsi, risultando uno dei personaggi più belli della serie.

b9ac008fcbd84f098e7755e661976cbc

I destini di questi ragazzi così diversi si incrociano quando, per una serie di alterne vicende, Luke è costretto a offrirsi come regista del nuovo progetto del drama club: un film sugli alieni, dalla trama a dir poco improbabile.

La soundtrack di Everything sucks è il punto di forza della serie: spazia dagli Oasis a Tori Amos, da Elton John ai Duran Duran, da Alanis Morrisette ai Deep Blue Something. Una colonna sonora adatta ai dubbi, alla confusione e alla rabbia adolescenziale, una sorta di celebrazione malinconica di quei giorni in cui si vorrebbe solo buttare tutto all’aria e andare via perché tutto everything sucks, tutto fa schifo, tutto delude, tutto è diverso da come lo si immaginava.

735873d85b88b61719ebaf9557bbaa8c7de12d67

Quale lettura migliore da accompagnare alla serie della storia dell’adolescente più famoso d’America, Holden Caulfield, nato dalla penna di JD Salinger?

Anche la storia del giovane Holden comincia in una sonnolente cittadina, Agerstown, in Pennsylvania, dove si trova la scuola dalla quale il ragazzo è appena stato espulso, la Pencey. Pieno di disprezzo verso i professori e i compagni della vecchia Pencey, decide di ritornare a New York, dove vive una serie di avventure che gli lasciano l’amaro in bocca e si portano via le ultime illusioni della sua età.

Holden è l’adolescente arrabbiato per antonomasia: goffo, involontariamente buffo, disadattato, sempre fuori posto, cerca disperatamente qualcuno che lo capisca e da capire, qualcuno che lo aiuti a superare isolamento e solitudine. Qualcuno che lo prenda sul serio. Tuttavia, Holden capisce che gli adulti non vogliono mai andare in fondo alle cose: trattano i ragazzini come esseri inferiori e danno sempre e solo risposte superficiali. Questa cosa gli fa perdere la testa: per questo si fa espellere da tutte le scuole costose in cui la sua ricca famiglia lo manda e cerca di scappare di casa.

Il vecchio Caulfield si fa tante domande alle quali nessuno sa rispondere: perché sembra che ai suoi genitori non importi niente di quello che pensa? Perché suo fratello Allie è morto a soli tredici anni? Perché suo fratello maggiore, DB, ha smesso di cercare di fare lo scrittore e scrive robetta per il cinema? La sua intera storia è un tentativo di cercare delle risposte ai problemi dell’adolescenza, in un mondo pieno di adulti che non sono disposti ad ascoltare e capire.

”Se proprio volete la verità, io non so cosa ne penso. Mi spiace averlo raccontato a tanta gente. Alla fine so soltanto che tutti quelli di cui ho parlato un po’ mi mancano. (…) È strano. Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, poi comincia a mancarvi chiunque”.

(Il giovane Holden, trad. a cura di M. Colombo, Einaudi Super ET)

holden-593x320.png

 

Soundtrack: un tuffo negli anni ’90 con Breakfast at Tiffany’s dei Deep Blue Something

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s