Il Calendario dell’Avvento Letterario #1: Natale in casa Shirley-Cuthbert

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                                   Questa casella è scritta e aperta da me medesima.

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Istruzioni per leggere questo post:

Scegliete la poltrona più comoda che avete – quella in cui vi rannicchiate dopo una giornata infinita con un buon libro e un bicchiere di vino. Collocatela nel punto più festoso della casa – possibilmente di fronte all’albero di Natale, se, come me, non avete resistito alla tentazione di addobbarlo il prima possibile. Munitevi di una tazza capiente, capace di contenere una dose generosa di eggnog (come insegna il buon vecchio Edgar Allan Poe), di vin brûlé o della cioccolata calda più festosa che abbiate mai bevuto, con gli immancabili marshmallow e bastoncini di zucchero a righe bianche e rosse, che mettono subito allegria.

Toglietevi le scarpe, sciogliete i capelli, mettere da parte pensieri e preoccupazioni e fate partire la vostra playlist natalizia preferita. Siete quasi pronti.

Cos’è il Calendario dell’Avvento Letterario e come funziona:

Il Calendario dell’Avvento Letterario è un progetto nato nel 2015, volto a rivisitare l’attesa dell’Avvento in chiave alternativa e imprevedibile. Il Natale è un periodo di condivisione, e io e gli altri blogger partecipanti vogliamo donare a tutti voi spunti, curiosità, aneddoti natalizi raccontati dai nostri scrittori del cuore o vissuti dai nostri personaggi letterari preferiti. Ogni giorno, uno di noi vi farà compagnia aprendo una casella del Calendario: in cambio, vi chiediamo di regalarci qualche momento del vostro tempo, fermarvi a leggere e a lasciare un commento e visitare i siti degli altri blogger partecipanti, tutti incredibilmente preparati e talentuosi.

Ecco, ora siete pronti ad aprire la prima casella insieme a noi.

libri

Il Natale è un sempre un po’ magico. Tuttavia, negli anni, tante cose contribuiscono ad offuscare il suo incanto: la retorica stagionale smaccatamente buonista e melensa; la strumentalizzazione capitalistica della festa, che diventa una corsa al regalo ‘obbligato’, mettendo il secondo piano la bellezza di donare; la sfilza infinita di obblighi familiari e non, i pranzi e le cene infinite, spesso condite di contrasti e incomprensioni; la spinta a dover essere necessariamente e continuamente felice perché su, è Natale, siamo tutti più buoni, più allegri, più in pace con il mondo.

No, mantenere e condividere la magia non è facile; per questo, nella prima casella del nostro calendario letterario, vorrei aiutarvi a riscoprirla grazie a una delle mie eroine letterarie preferiti: Anne Shirley, la celeberrima Anna dai capelli rossi.

Anne non ha avuto una vita facile: orfana, con un passato di solitudine e abusi e due trecce di capelli infuocati che sono la sua pena più grande e l’hanno etichettata come diversa ed emarginata, fuori dai canoni di bellezza della profonda provincia canadese.

Nonostante tutto, Anne ha un carattere meraviglioso: fantasioso, creativo, curioso, positivo, ma non di quella positività irritante che mi ha fatto odiare le varie Pollyanne della letteratura per ragazzi. La ragazzina dai capelli rossi è infatti anche collerica, estremamente suscettibile e permalosa quando si parla del suo aspetto fisico e dei suoi capelli rossi, votata a attacchi di malinconia che la fanno precipitare ‘negli abissi della disperazione’.

Quando Anne arriva a casa di Matthew e Marilla Cuthbert, due fratelli di mezz’età, è affamata d’amore. Il suo desiderio più grande è fare parte di una famiglia, convenzionale o non convenzionale che sia. Anne vuole sviluppare un senso di identità, trovare un posto nel mondo che le appartenga e a cui appartenere, essere compresa e accettata per quello che è, con tutte le sue stranezze ed eccentricità. Non è infatti una ragazzina come le altre: avida lettrice, sogna di avere un nome da eroina romantica (Cordelia è il suo preferito), si esprime con un lessico così forbito e ricercato da risultare a volte buffa e riesce a trasformare la realtà che la circonda grazie alla sua mirabolante fantasia.

Non è facile per i solitari, timidi, riservati fratelli Cuthbert accettare la ragazzina; tuttavia, loro malgrado, Anne entra prepotentemente nei loro cuori e nella loro vita, sconvolgendola completamente.

C’è una cosa che Anne, cresciuta a pane e vestiti di seconda mano troppo logori e troppo corti, poi abituata da Marilla a indossare vestitini semplici e spartani (che mortificano la sua vanità), ha sempre desiderato: un vestito con le maniche a palloncino, la sua idea di perfetta beatitudine e felicità terrena.

SI avvicina il Natale e il timidissimo Matthew compie due gesti impensabili: si oppone alla volontà di ferro di Marilla e decide di regalare ad Anne il vestito dei suoi sogni, costringendosi ad entrare in un negozio per signore e ad interloquire con una commessa. La cosa non va nel migliore dei modi, a causa della sua proverbiale timidezza che gli impedisce di parlare con le donne; fortunatamente entra in campo la signora Lynde, formidabile vicina ed ex acerrima nemica di Anne, che si offre di cucire il prezioso vestito.

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La mattina di Natale, Anne riceve il primo regalo al suo risveglio: la fattoria di Green Gables è coperta di neve, che ricama diademi di perle sull’albero di ciliegio tanto caro alla ragazzina.

Quando arriva in cucina per la colazione, Matthew, con gli occhi bassi e senza parole, le allunga il suo dono: una nuvola di lanetta e seta marrone, con tanto di pizzi, fiocchetti di seta e due enormi maniche a sbuffo che avrebbero fatto la gioia di ogni ragazzina.

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Tra la commozione generale, Anne indossa il suo primo vestito elegante per la sua prima recita di Natale, nella quale brilla per il talento drammatico e per quella sicurezza che le deriva dal sentirsi bella, amata e completamente accettata per la prima volta nella vita. Matthew le dona infatti molto più di un vestito: le dona il sorriso, la consapevolezza di far parte di una famiglia che la ama e la appoggia ad ogni costo, un posto nel mondo da chiamare casa.

Le dona la magia del Natale: un sentimento effimero ed intangibile che abita nel cuore dei fortunati che riescono a provarlo per un periodo di tempo limitato, uno stato di grazia in cui il benessere e la felicità di coloro che amiamo sono il regalo più bello che possiamo ricevere.

Questa è la magia che vi auguro di riscoprire e condividere, per questo Natale e per tutti quelli a venire.

Bonus extra: Sigrid de Il cavoletto di Bruxelles ci regala dei buonissimi shortbread degni del tea party organizzato da Anna e da Diana, la sua migliore amica (le due finiscono per ubriacarsi con una bottiglia di liquore di ribes, scambiandolo per sciroppo). La ricetta è tratta dal ricettario letterario Anne of Green Gables Cookbook, curato da Kate MacDonald.

Ingredienti:

  • una tazza di burro morbido (250 ml)
  • due tazze di farina (500 ml)
  • mezza tazza di zucchero a velo (125 ml)
  • un pizzico di sale
  • un ml di lievito

Metodo: preriscaldare il forno a 180 gradi. Lavorare il burro fino a ottenere una crema. Aggiungere gradualmente lo zucchero. Mescolare la farina, il sale e il lievito. Aggiungere gli ingredienti secchi alla crema di burro. Stendere l’impasto col mattarello a circa 6 mm di spessore e ritagliare i biscotti.  Cuocere per 20-25 minuti , fino a quando i bordi sono dorati.

Il consiglio di Sigrid: Questa è senza ombra di dubbio una delle ricette piu burrosissime che io abbia mai fatte. Il risultato però è, in effetti, delizioso, perfetto per occasioni particolari e preziose. Due note di cucina: 1) dopo aver impastato, l’impasto va tenuto al freddo per almeno due ore; 2) è più facile stendere l’impasto fra due strati di carta forno; 3) se in qualsiasi momento dela manipolazione l’impasto diventa appiccicoso, rimetterlo in frigorifero per 10 minuti prima di procedere.

biscotti

Bonus extra (bis): una serie di regali non obbligati (letterari e non) per far sorridere le Anne della vostra vita.

  • Un vestito degno di Anne Shirley, per volteggiare a Natale e tutti i giorni dell’anno (Son De Flor)
sondeflor

Sondeflor

 

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Son de flor

 

La borsa perfetta per portare i libri alle feste (Rory Gilmore docet)

bag

Edizioni da collezione del capolavoro di Lucy Maud Montgomery

the folio society

puffin in bloom

puffin

anne penguin classics deluxe

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Soundtrack: Gee I’m Glad I’m No-One Else But Me (dal musical Anne Of Green Gables)

 

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8 thoughts on “Il Calendario dell’Avvento Letterario #1: Natale in casa Shirley-Cuthbert

  1. coccinella says:

    Finalmente è arrivato dicembre… e dicembre vuol dire calendario dell’avvento letterario! 🙂 Purtroppo quest’anno iniziamo non molto bene: ho realizzato di non aver mai letto questo classico… direi che è proprio il caso di rimediare… ps. domani ci sarà l’ultima colazione letteraria 2017, qui a Bruxelles, mi permetto di farti un po’ di pubblicità, sono sicura che le altre lettrici (se ancora non ti conoscono) ameranno ogni singola casella del calendario. Buone feste, intanto!

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