Book Blogger Blabbering | Intervista a Erica Casalini di La Leggivendola

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Da un’idea di A Clacca piace leggere è nato il BBB (Book Bloggers Blabbering).

Di cosa si tratta? 11 blogger si raccontano. Ogni settimana una di loro verrà intervistata da un’altra blogger e ospitata ogni volta sulla sua pagina. Un modo carino, insomma, di parlare di libri, conoscersi meglio, scoprire nuovi blog da seguire – un po’ nello spirito della mia rubrica Un’ora con.

Tutte le interviste si compongono di cinque domande, uguali per tutte le blogger, più alcune domande a sorpresa ideate da chi conduce l’intervista. Trovate il calendario completo con tutte le date e i link ai blog ospiti e ospitanti alla fine di questo articolo.

Vi lascio all’esuberante Erica di La Leggivendola, con cui condivido la passione per Jane Austen, Londra e Harry Potter. Buona lettura!

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1-      Com’è iniziata la tua avventura da lettrice?

Ah, a questa domanda cui so rispondere subito, senza manco pensarci, è un ricordo vividissimo. Ero seduta sul pavimento in cucina, col gattone Romeo sulle ginocchia, aspettavamo che tornasse mio padre per metterci a tavola per la cena. Indossavo una tuta porpora delle tartarughe ninja, ricordo anche questo, e ricordo che ero in prima elementare. Ecco, mio padre torna e mi allunga una versione ultra-semplificata di La bella addormentata nel bosco. Quella sera mia madre mi ha insegnato a leggere, ero spalmata su di lei nel lettone e padre ronfava dall’altro lato. È stato un momento prezioso, forse se avessi iniziato a leggere spronata unicamente dagli insegnanti l’atto della lettura avrebbe avuto per me tutto un altro significato.

Poi beh, è arrivato Pandi, sono arrivati i Piccoli Brividi, gli Istrici, il Battello a Vapore… che poi a parte Pandi sono collane cui torno volentierissimo pure adesso 😛

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2-      Com’è nata l’idea di aprire un blog e condividere le tue letture con un pubblico?

Volevo chiacchierare di libri ma non avevo poi tantissima gente con cui farlo. Avevo passato il pomeriggio a studiare giapponese con due amiche e compagne di corso – in un periodo che mi pare lontanissimo – e avevo cercato di introdurre una riflessione su… beh, sul perché trovassi ributtante Tre metri sopra il cielo, non è che fosse poi questo argomentone. Solo che il discorso è caduto nel vuoto. Ho aperto il blog quella sera stessa, e poi ho continuato a scribacchiare di libri. Non so bene come farei senza, pur contando che gli amici lettori non mi mancano affatto, e pure di un certo livello.

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3-      Qual è il tuo libro del cuore e perché ce lo consiglieresti?

Ad ogni lettore va un libro del cuore diverso, la mia risposta varierebbe moltissimo a seconda di chi potrei avere davanti. Ma il libro che sento più mio in assoluto è Nessun dove di Neil Gaiman. Adoro il modo in cui Neil dà forma a un mondo altro rispetto al nostro, che lo include e ne è incluso, che possiamo quasi aspettarci che esista perché non nega la realtà in cui viviamo, si limita ad affiancarla con discrezione. E poi i personaggi, Londra di Sotto, le scelte importanti. Forse di Nessun dove apprezzo soprattutto la domanda sottintesa del protagonista al “Ma è davvero tutto qui?” rivolto al mondo normale in cui ha vissuto fino al suo incontro con Porta. C’è dell’altro. Deve esserci dell’altro.

(Io di norma lo trovo nei libri.)

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4-      Dietro le quinte: come si svolge la giornata tipo di una bookblogger?

Oddio, non sono certo un grande esempio xD

Ma la prima cosa che faccio dopo colazione è sbirciare il blogroll in cerca di post interessanti, scrivere una recensione se ho terminato da poco una lettura – e se ho tempo, mannaggia – e andare avanti con gli impegni. Inframezzandoli coi libri.

(le bancarelle di libri usati di Torino, mannaggia, c’ho lasciato l’anima.)

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5-      Un vantaggio e uno svantaggio di essere una bookblogger

Potrei rispondere con la becerata dei libri gratis, ma sarebbe giusto una becerata.

No, la parte migliore sono le informazioni che finiscono immancabilmente per raggiungerti sui libri in generale. Sulle novità, sulle ristampe, sul mondo editoriale, su determinati autori… ci si ritrova immersi in un contesto così pregno di letteratura che se ne viene inghiottiti e risputati pieni di nozioni. Si sa sempre cosa leggere. Sempre.

Lo svantaggio, dal mio punto di vista, non è tanto l’impegno – anche perché a me capita di prendere lunghissime pause, che magari mi pesano un po’ ma senza troppi sensi di colpa – quanto la responsabilità di ciò che si consiglia e sconsiglia. Ci rimango davvero male quando consiglio un libro convincendo qualcuno a procurarselo e poi questo qualcuno non lo gradisce. Tre anni fa circa ho chiacchierato con entusiasmo di L’inconfondibile tristezza della torta al limone di Aimee Bender, che ho adorato oltre ogni previsione. Ecco, una ragazza – la blogger di Mezza Tazza, per la precisione – se l’è procurato subito sulla fiducia, solo che non le è piaciuto. Mi dispiace ancora adesso, ‘cidenti.

Figuriamoci poi la responsabilità di stroncare un libro. Quella non riesco ad addossarmela, lo ammetto. Se un libro è proprio brutto, evito di parlarne e basta. Sono una blogger pavida.

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6-      Un personaggio in cui ti immedesimi particolarmente

Sono tanti, faccio fatica a sceglierne uno. Potrei dire Elinor Dashwood di Ragione e Sentimento, Anita Blake della serie di Laurell K. Hamilton, Brienne delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, Delirio dal Sandman di Neil Gaiman e decine di altri personaggi.

Il fatto è che al momento quello che sento più mio è Pollyanna, anche se Pollyanna non lo rileggo da quando ero piccola e sicuramente ne ho un ricordo rarefatto e impreciso. Negli ultimi anni mi sono resa conto di quanto l’insegnamento di Pollyanna abbia fatto presa su di me, e ci torno spesso con la mente, specie quando le cose non vanno benissimo. Cercare il lato positivo di ogni situazione, cercare sempre di estrapolarne il meglio. Mettercela tutta per essere felici e per fare felici gli altri, che diamine, alla fine non conta nient’altro. Nient’altro.

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7-      Se il tuo blog fosse una canzone, sarebbe…

Quanto è malsano che mi sia venuta in mente la sigla dell’Ape Maia? 😉

Forse Three Black Crows dei Blackmore’s Night. Non è una canzone che ascolto spessissimo, ma è allegra e leggera e parla di tre corvi che dall’alto di un albero osservano il mondo andare avanti. Stavo per rispondere Skalds and Shadows dei Blind Guardian – che comunque è bellissima – ma non sono così seria 😛

8-      Il tuo posto del cuore

Non ho un posto del cuore. Ci sono tanti luoghi che identifico come “nidi” o “tane”, ma dipende unicamente dal fatto che sono impregnati delle persone cui voglio bene. Il mio posto del cuore è insieme a loro.

Che finale orrendamente sdolcinato 😉

Grazie mille a Manuela per avermi ospitato su questo spazio  e a Clacca per aver dato il via alle interviste. È stato un sacco divertente. Saluti e buoni libri a tutti 😀

hermione

Calendario BBB:

Venerdì 7 ottobre – Claudia de Il giro del mondo attraverso i libri intervista Carla di Una banda di cefali

Venerdì 14 ottobre – Carla di Una banda di cefali intervista Claudia di a clacca piace leggere

Venerdì 21 ottobre – Claudia di a clacca piace leggere intervista Irene di Librangolo Acuto

Giovedì 27 ottobre – Simona di Letture sconclusionate intervista Daniela di Appunti di una lettrice

Venerdì 4 novembre – Manuela di Impressions chosen from another time intervista Erica di La leggivendola

Venerdì 11 novembre – Daniela di Appunti di una lettrice intervista Diletta di Paper Moon

Venerdì 18 novembre – Erica di La leggivendola intervista Camilla di Bibliomania

Venerdì 25 novembre – Fabrizia di Il mondo urla dietro la porta intervista Claudia de Il giro del mondo attraverso i libri

Venerdì 2 dicembre – Irene di Librangolo Acuto intervista Manuela di Impressions chosen from another time

Venerdì 9 dicembre – Diletta di Paper Moon intervista Fabrizia di Il mondo urla dietro la porta

Venerdì 16 dicembre – Camilla di Bibliomania intervista Simona di Letture sconclusionate

Evento Facebook: qui il link

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2 thoughts on “Book Blogger Blabbering | Intervista a Erica Casalini di La Leggivendola

  1. clacca says:

    e niente, posso dire che in tutto questo ho una nostalgia di torino immensa? ci ho passato pochi giorni, però quest’intervista mi ha fatto venire una voglia folle di tornare e di andare a scartabellare le bancarelle di libri (e di andare a bere birra in compagnia di gente assurda XD)

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