Un’ora con…Chiara Ruggiero di Librofilia

librofilia-immagineNon potete non farvi piacere la blogger che vi presento oggi.
È calabrese (come la sottoscritta), ama il mare, la birra (meglio se al mare), il rap, la letteratura americana, e nutre una viscerale passione per quel gran figo di John Fante.
Quindi, se non correte subito a sbriciare tra e pagine del suo blog, Librofilia.it, it’s your loss, mates. Io vi ho avvertito.

1) Librofilia: come e perché?

Dopo aver collaborato per anni con diversi portali letterari e dopo aver sparso in giro per il web un po’ di articoli vari, nell’agosto del 2012, dopo una lunga e travagliata gestazione, nasce Librofilia perché desideravo possedere uno spazio tutto mio nel quale far confluire la mia roba e dove potermi finalmente esprimere in modo libero, anarchico e senza particolari vincoli o condizionamenti. Librofilia rappresenta quindi la mia inclinazione verso i libri e verso la lettura ma soprattutto rappresenta il mio modo di essere.

2) Chi c’è dietro Librofilia?

Questa è una domanda che spesso mi pongo anche io ma quasi mai ottengo risposte valide. Non amo molto parlare di me perché non ne sono tanto capace, preferisco che siano gli altri a farlo, in bene o in male. Nel complesso posso dire che dietro Librofilia c’è Chiara – compresi difetti e contraddizioni – e dietro Chiara c’è Librofilia. Semplice no?

Dico solo che ho tre grandi passioni: i libri – specialmente la letteratura nordamericana – il rap e la birra.

Colleziono tappi, etichette e bottiglie di birra, segnalibri dal mondo e snow globe.

3) Il tuo scaffale d’oro

Il mio scaffale d’oro è quasi totalmente occupato dalla letteratura nordamericana ed è davvero molto variabile soprattutto perché sono molto curiosa e mi piace misurarmi sempre con nuovi autori. Diciamo che la mia triade perfetta è comunque rappresentata da John Fante, Richard Yates e Raymond Carver.

librofilia3

4) Un personaggio in cui ti immedesimi particolarmente

Il personaggio letterario con il quale mi immedesimo particolarmente è ovviamente Arturo Bandini, il protagonista dell’omonima tetralogia di John Fante, perché è ribelle, bizzarro, disadattato, ossessionato dal suo obiettivo, apparentemente egoista e pieno di sé ma in realtà fragile, impaurito e romantico a suo modo.

5) Se il tuo blog fosse una canzone..

Se il mio blog fosse una canzone potrebbe essere “Io scriverò” di Rino Gaetano ma allo stesso tempo, dovendo fare i conti con la mia vena rap, direi “Bisogna scrivere” di Fabri Fibra. Il messaggio delle canzoni è grosso modo simile seppur espresso in due modi apparentemente differenti. Dovendo fare invece un discorso più ampio e dovendo esprimere tutta l’attitudine e il modo di vedere di Librofilia dico: “Che tempi” di Fabri Fibra.

6) Il tuo rapporto con la scrittura/con la lettura

Il mio rapporto con la scrittura e con la lettura è totalizzante, nel senso che di entrambe le cose ne faccio quasi sempre una ragione di vita o di morte, seppure, come ogni rapporto totalizzante, preveda degli alti e dei bassi. Quando leggo, prendo appunti di ogni sorta che annoto su taccuini di ogni forma e dimensione che accumulo in modo compulsivo. Di sicuro non ho ambizioni letterarie perché adoro stare dall’altra parte della barricata ovvero dalla parte del lettore poiché credo che di questi tempi in cui tutti scrivono e pubblicano qualsiasi cazzata, essere lettori dotati di un giudizio critico – seppur non accademico – è più difficile che dirsi “scrittori”.
Solitamente appena termino una lettura mi piace scriverne subito perché temo che le sensazioni – negative o positive – evaporino e difficilmente inizio a leggere un nuovo libro se prima non ho scritto del precedente. Sono inoltre molto critica e insoddisfatta nei confronti di ciò che scrivo e di ciò che leggo e di come lo leggo, perché ho sempre paura che qualcosa mi sia sfuggito.

Mi preme però sottolineare il fatto che il mio rapporto con scrittura e con la lettura subisce molto l’influenza della musica che amo cioè il rap, poiché questi mondi apparentemente diversi fra loro sono in realtà per me molto simili, imprescindibili e indivisibili fra loro, come in una perfetta sinergia. Il rap – quello vero e fatto bene – è pieno di riferimenti culturali e molti scrittori – quelli veri e che scrivono bene – specie negli USA amano il rap. Avete già letto cosa diceva tempo fa Michael Chabon a proposito di Kendric Lamar?

7) Progetti in cantiere

Non ho particolari progetti in cantiere legati a Librofilia o meglio non li programmo, di certo mi piacerebbe dar vita a nuove rubriche e proporre contenuti sempre più interessanti. Allo stesso tempo mi piacerebbe creare un giorno, una sorta di “collettivo” di blog letterari, raccogliendo solo il meglio della rete e dove ogni blogger può dire la propria pur mantenendo alta la propria individualità e quella del proprio blog.In caso contrario, mi accontenterò di trasferirmi in un’isoletta di un qualsiasi arcipelago greco e trascorrere tutto il tempo a leggere e ad osservare il mare e lo scorrere del tempo.

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