Un’ora con…Marina Grillo di interno storie

La blogger di oggi, calabrese come me, si autodefinisce piccola come un libriccino, ma il suo blog è una vera e propria biblioteca di recensioni che spaziano dalla narrativa italiana a quella straniera, dai libri di viaggio a quelli per bambini, per non dimenticarmi che soffro della sindrome di Peter Pan, sostiene Marina, sostiene.

Inoltre, Marina è anche molto attiva su Instagram con i suoi #bookin(gram)mi: per segnalarle le vostre letture preferite, basta usare l’hashtag motivando la vostra scelta, per dare alle foto dei vostri libri del cuore la possibilità di essere condivise sul suo account.

Che aspettate a scoprirla?

lmb

1) interno storie: come e perché?

In origine avrebbe dovuto essere Miss Little Book, poi, per questioni di chi tardi arriva male alloggia, mi sono accontenta di invertire i termini. La scelta non ha un significato particolare, ci ho pensato molto, ho dato un forte senso personale. Ero ancora legata al vecchio blog (non letterario). Con ogni probabilità, ci saranno sono cambiamenti in vista, combattuta se mantenere questo nome o dare una svolta più matura. È il Little che mi sta stretto, sento l’esigenza di essere altro (Nota di Ophelinha: il blog di Marina ora si chiama interno storie).

2) Chi c’è dietro interno storie?

Una trentunenne (oddio!) introversa e curiosa, appassionata di libri e di lettura, che avrebbe voluto occuparsi di editoria. Parlo già al passato, ci ho messo una pietra sopra. Tuttavia, per un periodo ho avuto una brevissima esperienza in una casa editrice indipendente, sono stata delusa dalle modalità di lavoro (molti collaboratori non pagati) e dall’aurea snob che ruota intorno ai libri. Non voglio essere complice di questo sistema che considera la cultura per pochi.

Vorrei essere e avere altro, nel frattempo il blog mi assorbe completamente, per me è un lavoro anche se non guadagno, non è una perdita di tempo, è il mio biglietto da visita. Che si sappia in giro.

3) Il tuo scaffale d’oro

Tra i preferiti: Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, tutta la Ferrante, I racconti di Pietroburgo di Gogol, Il mare non bagna Napoli della Ortese, Microcosmi di Magris, Virginia Woolf, Dalla parte delle bambine di Gianini Belotti, Schnitzler, Cognetti. Gli ipotetici: la restante bibliografia della Ortese, le autrici italiane del Dopoguerra, la letteratura nordica che ultimamente mi sta appassionando, la letteratura marina e isolana, i contemporanei americani. Quest’ultimi li devo inquadrare meglio.

4) Un personaggio in cui ti immedesimi particolarmente

Non ho un personaggio preferito, faccio più attenzione al contesto e alla storia: attraverso i libri ritrovo in questo o in quello un qualcosa di me, una specifica situazione. Ultimamente mi sono ritrovata nei racconti di Francesca Marciano, Isola grande isola piccola.

5) Se il tuo blog fosse una canzone..

Pur essendo una fan quasi della prima ora dei Subsonica, nessuno dei loro testi si adatta al mio spazio. A giorni alterni potrebbe essere: New soul di Yael Naim, quando sono sopraffatta dall’euforia; qualsiasi brano della colonna sonora del Favoloso mondo di Amelié, troppo incline a sbalzi umorali ma non ho un pessimo carattere, anzi; Amongst the waves dei Pearl Jam per la spensieratezza dei giorni marini.

6) Il tuo rapporto con la scrittura/con la lettura

Odi et amo. La bulimia di lettura non mi fa per nulla bene, odio quando mi spingo oltre il limite. Quando leggo troppo avidamente, sento di perdere il senso di questo gesto fino a diventare nauseante. Allora, devo prendermi una pausa e ricominciare a piccoli passi. Non sono una lettrice accanita. Diffido di quelli “tutto libri e null’altro”, mi sembrano dei reclusi. I libri mi hanno aiutata in momenti burrascosi, concentrarmi sulla scrittura e lettura significa accantonare un po’ i problemi.

Le parole mi incantano, soprattutto certe costruzioni immaginarie. Spesso sono ispirata e quando decido di buttare su un foglio due righe, le parole volano via. Ho una memoria labile. Cerco di riafferrarle ma le suggestioni non sono più le stesse.

7) Progetti in cantiere

Nuove rubriche, nuovi ispirazioni anche molto frivole, nuovo abito e forse un nuovo indirizzo (vedi risposta 1).

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9 thoughts on “Un’ora con…Marina Grillo di interno storie

  1. Margherita says:

    Una delle mie blogger preferite!
    Tramite questa intervista ho scoperto: che sei calabrese, che hai la mia stessa età (sigh per noi!) e che, come me, avresti voluto occuparti di editoria (questo aspetto a dire il vero un po’ lo conoscevo già, ma della tua esperienza non sapevo e ha molte cose in comune con la mia!).
    Mi piaci sempre di più insomma 😀
    PS: il nome del blog io lo adoro, mi fa venire in mente Little Miss Sunshine, non cambiarlo 😉

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    • Little Miss Book says:

      Non sapevo di essere tra le tue blogger preferite: grazie mille!
      Un giorno ci racconteremo le nostre disavventure editoriali. Povere noi. 🙂

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