Go Set a Watchman: Scout Finch non abita più a Maycomb

gsaw

Vi ricordate la prima volta che vi hanno spezzato il cuore? Metafora trita e ritrita, lo so: ma come spiegare la sensazione che qualcosa si sia spezzato per sempre dentro di sé, e che non ci sia colla che possa rimetterlo a posto, e farlo tornare come prima?

Io me lo ricordo come se fosse ieri: avevo quindici anni e frequentavo la quinta ginnasio. Sono andata in bagno e ho fumato una sigaretta perché le mie compagne di classe mi avevano assicurato che mi avrebbe aiutato a dimenticare. Speravo di sentirmi grande e sofisticata, ma ho provato solo nausea. E ho letto per la prima Anna Karenina: mi sembrava il momento più appropriato per una lettura così tragica, così romantica, così solenne.

Jean Louise Finch, conosciuta come Scout da tutti coloro che hanno letto e amato Il buio oltre la siepe, è in un certo senso fortunata: non conosce questa devastante malattia del corpo e dell’anima, questo terremoto fino all’età di ventisei anni.

Miss Jean Louise non è più Scout, monella di strada perennemente scalza e in salopette, allergica ai vestiti e alle maniere da signorina per bene del Sud: ora è una ragazza di ventisei anni indipendente e decisa, trasferitasi a New York, dove svolge un lavoro non meglio definito. Quasi nessuno si ricorda più del suo nomignolo di bambina; nomignolo che viene estirpato per sempre da un’estate torrida e polverosa, che marca il battesimo definitivo di Jean Louise, il suo ingresso nell’età adulta.

Prima di procedere oltre, ripetete insieme a me: Go set a Watchman (per gli amici GSAW) non è Il buio oltre la siepe . Non c’è più nemmeno la siepe, perché la vecchia casa dei Finch è stata venduta ed è diventata una gelateria. Dall’altra parte dello steccato non c’è più Dill, l’alter ego letterario di Truman Capote, andato a combattere in Europa e rimastovi, per onorare la sua natura inquieta e vagabonda.

Non c’è più nemmeno Jem, il fratello maggiore di Scout che ha rischiato la morte ed è stato salvato dall’intervento tempestivo di Boo Radley: è venuto a mancare prematuramente, stroncato da un infarto per le strade della sua Maycomb.

Jean Louise torna a Maycomb da New York per le sue vacanze estive, riscoprendosi innamorata come non mai della sonnolenta cittadina meridionale scrigno dei suoi ricordi di bambina e di adolescente:

When you live in New York, you often have the feeling that New York’s not the world. I mean this: every time I come home, I feel like I’m coming back to the world, and when I leave Maycomb it’s like leaving the world. It’s silly. I can’t explain it, and what makes it sillier is that I’d go stark raving living in Maycomb.

(Quando vivi a New York, hai spesso la sensazione che New York non sia il mondo. Quello che voglio dire è che, ogni volta che torno a casa, mi sembra di tornare al mondo, e quando lascio Maycomb mi sembra di andarmene dal mondo. È stupido, e non riesco a spiegarlo bene; la cosa più ridicola è che vivere a Maycomb mi farebbe uscire di senno.)

Torna anche per fare i conti con i sentimenti che nutre nei confronti di Henry (Hank) Clinton, suo amico d’infanzia che vuole seguire le orme del padre, Atticus Finch, e studia per diventare avvocato, facendogli da assistente. Lui vorrebbe sposarla, lei esita: è innamorata della sua indipendenza, terrorizzata delle possibili conseguenze di scegliere il marito sbagliato. Ma Hank non vuole mollare:

He began dating her on her annual two-weeks visits home, and although she still moved like a thirteen-year-old boy and abjured most feminine adornments, he found something so intensely feminine about her that he fell in love. She was easy to look at and easy to be with most of the time, but she was in no sense of the word an easy person. She was afflicted with a restlessness of spirit he could not guess at, but he knew she was the one for him. He would protect her; he would marry her.

(Hank) Aveva iniziato a uscire con lei nelle due settimane che trascorreva a casa ogni anno, e, nonostante lei si muovesse ancora come un ragazzino tredicenne e disprezzasse la maggior parte degli orpelli femminili, aveva trovato in lei qualcosa di così profondamente femminile che se n’era innamorato. Guardarla era naturale, passare del tempo con lei era semplice, nella maggior parte dei casi, ma non era di certo una persona facile. Soffriva di un’irrequietezza d’animo che lui non riusciva a penetrare; ma sapeva che lei era l’unica per lui. L’avrebbe protetta; l’avrebbe sposata.

Il metro di paragone di Jean Louise per ogni uomo che voglia davvero far parte della sua vita è la persona più importante per lei, il suo compasso morale, colui nel quale ripone la più cieca fiducia e ammirazione: il padre Atticus, colui che fa sempre ciò che è giusto, infischiandosene anche dell’opinione pubblica e delle ripercussioni sulla sua famiglia. Per Jean Louise, tornare a casa significa tornare da lui, e constatare ancora una volta che, benché Atticus abbia ormai settantadue anni e soffra di artrosi, il mondo idealizzato e perfetto delle sua infanzia è ancora lì, immoto ed immutabile, presidiato da Atticus, divinità benigna che dal suo piedistallo elargisce saggezza e buon senso.

Il mondo di Jean Louise viene improvvisamente sovvertito dalla scoperta che il suo Atticus, colui che non può sbagliare, presiede il Maycomb County Citizens’ council, del quale fa parte anche Hank, una fosca organizzazione che sostiene che le persone di colore non siano ancora pronte e diventare cittadini americani al 100%: non hanno la maturità necessaria per votare, non hanno il diritto di andare nelle stesse scuole dei bianchi, né di essere difesi da avvocati della NAACP (National Association for the Advancement of Colored People, Associazione Nazionale per la promozione delle persone di colore, una delle prime e più influenti associazioni per i diritti civili negli Stati Uniti, fondata nel 1909 con sede principale a Baltimora, Maryland).

E qui le si spezza il cuore: inizia a stare fisicamente male, a non riuscire a mangiare  e a non voler vedere nessuno (specie Hank), tormentata da una domanda: di chi potrà fidarsi, adesso che Atticus, il suo mentore, la sua fonte d’ispirazione, l’ha tradita in modo così bieco e meschino, rivelandosi un omuncolo indegno della fama che lo precede?

The one human being she had ever fully and wholeheartedly trusted had failed her; the only man she had ever known to whom she could point and say with expert knowledge, “He is a gentleman, in his heart he is a gentleman,” had betrayed her, publicly, grossly, and shamelessly.

(L’unico essere umano in cui avesse mai riposto la più piena e complete fiducia l’aveva delusa; l’unico uomo del quale avesse potuto dire con sicurezza “è un gentiluomo; ha il cuore da gentiluomo” l’aveva tradita in maniera grossolana, in pubblico, senza vergogna).

Il giorno prima della terribile scoperta di Jean Louise, il pastore Stone legge il sesto verso dal ventunesimo capitolo di Isaia:

Go, set a watchman, let him declare what he seeth

Va’, metti una sentinella, che annunzi ciò che vede

Jean Louise, ferita, confusa, persa, ripensa alle parole del pastore, e anela a un faro nel buio, a una guida in quel labirinto intricato che è improvvisamente diventato la sua vita:

Blind, that’s what I am. I never opened my eyes. I never thought to look into people’s hearts, I looked only in their faces. Stone blind . . . Mr. Stone. Mr. Stone set a watchman in church yesterday . He should have provided me with one. I need a watchman to lead me around and declare what he seeth every hour on the hour. I need a watchman to tell me this is what a man says but this is what he means, to draw a line down the middle and say here is this justice and there is that justice and make me understand the difference. I need a watchman to go forth and proclaim to them all that twenty-six years is too long to play a joke on anybody, no matter how funny it is.

(Sono cieca. Non ho mai aperto gli occhi. Non ho mai pensato di esaminare il cuore delle persone: ho guardato solo i loro visi. Cieca come una pietra..Mr Stone*. Mr Stone ha messo una sentinella in chiesa ieri. Ne avrebbe dovuto dare una anche a me. Ho bisogno di “una sentinella che mi guidi e mi annunci ciò che vede ogni ora. Ho bisogno di una sentinella che mi spieghi la differenza tra ciò che un uomo dice e ciò che vorrebbe dire veramente, che tiri una linea nel mezzo e mi spieghi la differenza tra i diversi tipi di giustizia. Ho bisogno di una sentinella che mi faccia da emissario e proclami che ventisei anni sono troppi per prendere in giro qualcuno, per quanto possa essere divertente).

*Ndrm (nota della redazione mia): stone blind in inglese significa”totalmente cieca”. Ho cercato di mantenere il gioco di parole per associarlo al pastore, Mr Stone, il cui nome significa appunto pietra.

Jean Louise, da degna figlia di Atticus, lo confronta. Gli lancia addosso accuse pesanti come massi. Lo insulta. Dichiara di odiarlo, e che non tornerà mai più a Maycomb.

In realtà, la lotta tra Jean Louise e Atticus altro non è che lo scontro di due generazioni che vivono un momento molto particolare nella storia del Sud degli Stati Uniti. Nel 1954, Brown vs Board of Education aveva eliminato la segregazione razziale nelle scuole statunitensi, ma al tempo stesso creato un acceso, infervorato dibattito tra i costituzionalisti: la costituzione dev’essere interpretata alla lettera, e lo stato di diritto deve venire prima di tutto, o la costituzione stessa dev’essere adattata alla esigenze socio-politico-economiche dell’epoca?

Non sono certo un’esperta in diritto costituzionale statunitense, e il fatto che la mia edizione di GSAW (Harper Collins, in ebook) non avesse uno straccio di nota a piè di pagina mi ha procurato non pochi grattacapi con l’interpretazione del decimo emendamento (una preghiera al mondo dell’editoria italiana: quando sarà il momento, per favore inserite qualche nota a piè di pagina, o almeno una prefazione: non siamo tutti costituzionalisti! E, vi prego, non intitolate il romanzo Va’, metti una sentinella…). In sostanza, il X emendamento stabilisce che ogni potere che non rientri nelle competenze del governo federale spetta di diritto ai cittadini o agli stati. Secondo Atticus, il X emendamento sarebbe stato aggirato per rispondere ai bisogni e alle necessità di una fascia ristretta della popolazione americana: ciononostante, le decisioni prese finiscono per avere un impatto molto significativo su tutta la popolazione stessa.

Atticus rappresenta il passato: per lui, il rispetto pedissequo della costituzione deve venire prima di ogni altra cosa. Jean Louise rappresenta il presente e il futuro: la legge dev’essere adattata per garantire giustizia e uguaglianza per tutti.

Atticus ha paura del cambiamento e di quello che potrebbe significare per la tranquilla, regolare esistenza dei cittadini di Maycomb: si sente minacciato dagli avvocati del NCAACP e dal neonato elettorato di colore. Ma non è solo di questo che Atticus ha paura: teme la nascita del sistema assistenziale, la fine del concetto di proprietà; in sostanza, la fine del mondo che ha conosciuto – e difeso strenuamente – tutta la sua vita.

Avete presente il discorso che Ashley Wilkes fa all’innamorata – e annoiata  – Rossella O’Hara sullo stile di vita del Sud che gli Yankees stanno distruggendo? Ashley indulge malinconicamente nella descrizione delle sieste nelle magioni delle famiglie meridionali, i canti dei neri nei campi di cotone, il ritmo di vita lento, l’apprezzamento della bellezza nel senso più classico del termine. Questo è un po’ quello che succede a Atticus in GSAW:il suo mondo sta cambiando, e così il significato e l’uso della legge. Jean Louise, la vera eroina di GSAW, incarna il modo di pensare della sua generazione di Americani: la Costituzione è stata pensata dai padri fondatori per dare a tutti gli stessi diritti e le stesse opportunità. Il treno che riporta Jean Louise a Maycomb porta con sé idee nuove, rivoluzionarie: quelle stesse idee che sarebbero diventate cuore pulsante del movimento per i diritti civili.

Non è un caso che lo zio di Jean Louise, l’eccentrico Dr Finch – che gioca un ruolo strumentale nel crepuscolo degli dei della piccola Scout, facendo scendere Atticus dal suo piedistallo una volta per tutte, e incoraggiandola a formarsi da sola idee e opinioni – le chieda di tornare a casa: Maycomb ha bisogno di gente come lei, ha bisogno del suo idealismo e della sua energia.

Se ne Il buio oltre la siepe la difesa dei diritti civili e la lotta contro la segregazione razziale era affidata ad Atticus, eroe perfetto e solitario, in GSAW la stessa lotta è affidata alla costituzione americana, e alla nuova generazione di giovani americani, di cui Jean Louise, lasciandosi dietro di sé Scout e la sua infanzia, è chiamata a fare parte attiva.

Soundtrack: Theme from “To Kill a Mockingbird” (Elmer Bernstein)

monro

Monroeville, Alabama, da cui Harper Lee ha creato Maycomb

Monroeville, Alabama (credits http://net.archbold.k12.oh.us/ahs/web_class/Spring_13/TokillaMockingbird_Adoga/Background.html)

Monroeville, Alabama (credits http://bit.ly/1Ksok6Z)

Monroeville, Alabama (credits http://bit.ly/1Ksok6Z)

Monroeville, Alabama (credits http://bit.ly/1Ksok6Z)

Monroeville, Alabama (credits http://bit.ly/1Ksok6Z)

Monroeville, Alabama (credits http://bit.ly/1Ksok6Z)

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