I #BookBreakfast di Petunia Ollister

PO1Di Instagram come strumento da utilizzare per diffondere libri belli si era già parlato un po’ di tempo fa, in occasione dell’iniziativa #unlibroallasettimana (un hashtag ci seppellirà, lo sento. Lo so.)

Facezie a parte, mi servo spesso e volentieri di Instagram per cercare belle edizioni dei libri che colleziono (Anna Karenina, Lolita, Orgoglio e Pregiudizio, tutto di Sylvia Plath: se vi va di suggerirmi qualche edizione bella e/o rara, non potrà che farmi piacere). Nelle mie scorribande mattutine, tra un occhio ancora chiuso e una tazza extra-large di caffè, ho intravisto qualcosa che mi è piaciuto molto: i libri a colazione di Petunia Ollister* (potete seguirla su Twitter e su Instagram, appunto).

Lascio la parola a Petunia, che vi racconterà come sono nate le sue colazioni letterarie.

pet

I #BookBreakfast sono nati una mattina mentre sfogliavo il libro dei graphic designers di Daily Dishonestly. Quando ho osservato che la tazza da cui stavo sorseggiando il caffè era esattamente dello stesso colore della copertina, in un secondo ho preso la scala, ci sono salita e ho scattato una foto perfettamente dall’altro. Il format è nato e non ho più cambiato lo schema. Da quel giorno ho iniziato a pensare a quale libro avrei fotografato la mattina successiva, al colore delle grafiche di copertina, alla frase da scegliere e allo styling della composizione.

I criteri sono variabili ma sempre governati dalle mie ossessioni per gli accostamenti cromatici, il rigore per le disposizioni simmetriche e la compulsione allo scatto dall’alto hanno fatto il resto.

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Ho sempre letto molto fin da bambina, l’escamotage per vivere infinite storie e emanciparmi dalla realtà piatta e monotona della provincia lombarda. I libri che fotografo vengono per la maggior parte dalla mia libreria, piuttosto ben fornita, complici gli studi umanistici e vari lavori nel mondo editoriale, e da amici che hanno deciso di darmi i loro libri più cari da immortalare”.

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Lo scaffale d’oro di Petunia:

– Franzen, Le correzioni

– Eugenides, Middlesex

– Fenoglio, Una questione privata

– Mann, I Buddenbrook

– Coe, La banda dei brocchi

– Hornby, Alta fedeltà

– DeLillo, Underworld

– Wolf, Casandra

– Richler, La versione di Barney

– Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini

PO5

*Bio: Petunia Ollister è uno pseudonimo nato cinque anni fa dall’involontaria collaborazione tra le menti – brillanti – di alcuni amici che progressivamente ha soppiantato la sua persona anagrafica. Chi la incontra non si ricorda nemmeno il suo vero nome ma conosce molto bene Petunia, i suoi difetti e le sue passioni, tra cui l’ossessione per i libri.

Soundtrack: 500 miles, The Proclaimers

(Ndrm – nota della redazione mia: vi dedico la mia canzone del risveglio, fatene buon uso…)

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13 thoughts on “I #BookBreakfast di Petunia Ollister

  1. Aldievel says:

    Buona idea, buone idee.
    Non uso Instagram e non uso (più) twitter ma l’idea resta buona… 🙂
    Resto convinto del fatto che un libro alla settimana sia un carico notevole. Specialmente per chi non è più uno studente e non svolge un lavoro da “guardiano del faro” con molto tempo libero… Ma già ne avevamo parlato. Sono noioso.
    Ciao!

    Like

  2. Nereia says:

    Ma che belle foto! Non conoscevo Petunia, né tantomeno la sua idea. Però mi piace, mi piace perché mi ricorda un po’ I piatti letterari di Dinah Fried che, come idea, mi è piaciuta moltissimo.
    Bene, bene, ho un’altra persona da seguire su Instagram.

    Liked by 1 person

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