Nothing good gets away: John Steinbeck al figlio Thom

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Marzo mi coglie di sorpresa.

Arriva di soppiatto, seducendomi e illudendomi con un paio di raggi di sole, promessa di una primavera che, come ogni anno, stenterà a raggiungere il freddo Nord Europa.

Si infila tra le mie giornate, furtivo, scaltro, facendomi credere che, dato che diventa buio più tardi, posso riempirle di cose, tra le quali poi annaspo, e boccheggio. E mi blocco, e resto lì.

Questo mese senza capo né coda mi fa desiderare.

Boccate d’aria e venti di cambiamenti, e cieli diversi da quelli abituali.

Si, il preannuncio della nuova stagione, questa primavera in nuce, mi riempie di desideri. Di aria e di cielo, tepore sulla pelle e gambe senza calze, un bicchiere di sangria vicino al mare, un sole arancione come la frutta nel bicchiere.

Allora devo fermarmi, respirare a pieni polmoni, regalarmi un pensiero di bellezza.

Come questa lettera di Steinbeck al figlio Thom (avuto dalla seconda moglie, la cantante Gwyndolyn Conger) tratta da Letters of Note di Shaun Usher, una raccolta di 125 lettere che non ti aspetti, dalla ricetta degli scones che la regina Elisabetta manda a Eisenhower all’appello di Gandhi a Hitler, dal primo “OMG” (Oh my God) della storia (in una lettera a Churchill) alla lettera che la Woolf scrive prima di suicidarsi, fino ad arrivare alla lettera motivazionale di Leonardo da Vinci (almeno lui non doveva aggiornare l’Europass ogni volta che faceva domanda per un posto di lavoro….).

Potete trovare la versione originale della lettera qui; intanto ve la propongo in traduzione.

New York

10 novembre 1958

Caro Thom,

stamattina abbiamo ricevuto la tua lettera. Ti dirò come la penso, e, ovviamente, altrettanto farà Elaine.

Innanzitutto, innamorarsi è una cosa bella – una delle più belle che ti possano accadere. Non lasciare che qualcuno la sminuisca, o te la faccia sottovalutare.

In secondo luogo – ci sono diversi tipi di amore. Uno è egoista, gretto, narcisista, e usa l’amore stesso per giustificare la sua boriosa presunzione. Questo è l’amore che soffoca e paralizza.

L’altro fa venire fuori la parte migliore di te, quella fatta di gentilezza, considerazione e rispetto – non solo rispetto delle norme sociali, ma qualcosa di più profondo: il riconoscimento dell’unicità e del valore dell’altro. Il primo tipo di amore ti fa sentire infelice e piccolo e debole, ma il secondo riesce a tirare fuori riserve di forza, coraggio, bontà e buon senso che non sapevi nemmeno di possedere.

Scrivi che non si tratta solo di una cotta – se i tuoi sentimenti sono profondi come dici, di certo non lo è.

Ma non penso volessi da me una definizione dei tuoi sentimenti. Li conosci meglio di chiunque altro. Volevi invece che ti aiutassi a capire cosa fare – questo posso dirtelo.

Per cominciare, sii felice, sii grato, sii riconoscente. L’oggetto dell’amore è il migliore e il più bello. Cerca di esserne all’altezza.

Se ami qualcuno, dirlo non può fare alcun male. Ricordati solo che alcune persone sono molto timide, e che dovrai tenere presente questa loro timidezza.

Le ragazze hanno una specie di sesto senso, quando si tratta di sentimenti, ma amano le dichiarazioni.

Può succedere che quello che provi non sia ricambiato – questo non lo rende meno prezioso, meno bello.

Per chiudere, so cosa provi, perché lo provo anch’io, e ne sono felice per te.

Saremo felici di incontrare Susan. Sarà la benvenuta. Lascerò tutti i dettagli pratici ad Elaine, perché questo è territorio di sua competenza, e sarà felicissima di dare una mano. Anche lei ne sa qualcosa, dell’amore, e può aiutarti più di quanto possa farlo io.

E non avere paura di perdere. Le cose vanno come devono andare. L’importante è non avere fretta.

Le cose belle non scappano.

Con amore, papà

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