My to-read list (libri che vorrei leggere nel prossimo futuro)

Le vacanze sono trascorse in un lampo, e sono riuscita a leggere a malapena la metà dei libri che avevo portato con me (anche se ho letto libri davvero bellissimi, come Stoner di John Williams e The book thief di Markus Zusak, e ho riletto un po’ di classici).
Il ritorno a Greyville è stato traumatico, esasperato ancora di più dai 12 gradi/pioggia perenne/montagna di lavoro arretrato/montagna di noiosissima roba amministrativa da sbrigare.
Mi sento sempre un po’ come la cicala della celebre favola, che non ha approfittato del tempo libero per leggere di più e meglio/scrivere/mandare più curricula/rivolgere qualche pensiero più costruttivo alla strada da intraprendere nell’immediato futuro anziché farmi assalire dall’ansia fino alle quattro del mattino e poi dormire fino all’una.
Comunque, le vacanze sono finite, Greyville è più grigia e aliena che mai e sono assalita dalla sindrome “dove troverò il tempo per leggere quei libri che continuo ad ammucchiare da mesi?”.
Dato che credo nel potere catartico delle liste (basta leggere qui, qui e qu) iecco la mia bella lista di libri da leggere nel futuro prossimo venturo, più o meno immediato.
Aspetto consigli e input di lettura, e anche consigli di reinserimento post-trauma vacanze che non comprendano elaborare contorti piani di fuga alla Jack Kerouac con la mia amica greca Eirini davati a troppi bicchieri di vinho verde in un locale portoghese 🙂

My to-read list:

The grapes of Wrath (Furore), John Steinbeck
Long Halftime Walk (E’ il tuo giorno, Billy Lynn!), Ben Fountain
Infinite Jest di Foster Wallace (con l’ausilio delle istruzioni per l’uso di Tegamini)
Barney’s version (La versione di Barney), Mordecai Richler
The Bell Jar, Sylvia Plath
The Zhivago Affair: The Kremlin, the CIA, and the Battle Over a Forbidden Book (non credo sia stato ancora tradotto in Italiano), Peter Finn e Petra Cuvee
Extremely loud and incredibly close (Molto forte, incredibilmente vicino), Jonathan Safran Foer
Someday this pain will be useful to you (Un giorno questo dolore ti sara’ utile), Peter Cameron
The lonely girl (La ragazza sola), Edna O’Brien
Girls in their married bliss (Ragazze nella felicita’ coniugale) Edna O’Brien (sto leggendo il primo libro della trilogia, The country girls, e lo adoro)
The perks of being a wallflower (Noi siamo infinito), Stephen Chbosky
Churchill: a life (disponibile anche in traduzione italiana), Martin Gilbert
Manuale per ragazze di successo, Paolo Cognetti
The hours (Le ore), Michael Cunningham
The fault in our stars (Tutta colpa delle stelle) John Greene

Ho bisogno di leggere un po’ in spagnolo, quindi se qualcuno mi consigliasse qualche buon romanzo contemporaneo (che non sia di Javier Marias!) gliene sarei davvero grata.

Buona ripresa, e buone letture quasi autunnali….

Soundtrack: Edith Piaf, Autumn leaves (les feuilles mortes)

 

 
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8 thoughts on “My to-read list (libri che vorrei leggere nel prossimo futuro)

  1. Ophelinha says:

    io della Plath ho letto i diari, le poesie e una bella biografia che ti consiglio (Mad girl's love song), quindi sono super-curiosa di leggere il suo romanzo..Di Cognetti adoro il blog (Capitano mio capitano), vediamo come va coi suoi libri*

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  2. Peek-a-booK! says:

    “Le ore” l'ho trovato MERAVIGLIOSO.
    Soprattutto avendolo letto subito dopo “La signora Dalloway”, ne riesci a cogliere tutti i riferimenti.
    Consigli sul reinserimento purtroppo non ne ho, sono tornata al lavoro oggi e, probabilmente, avrei bisogno io stessa di consigli 😀
    Buone letture!

    Valentina
    http://www.peekabook.it

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  3. Strawberry says:

    Come ti capisco!! Sia per il ritorno traumatico, che per le ansie notturne, che per le letture dimezzate… e anche per le liste!!
    La versione di Barney devi leggerlo assolutamente, una delle migliori letture mai fatte, Manuale per ragazze di successo ce l'ho sulla scrivania in attesa… Infinite Jest mi sa che lo sposto al 2015! 😉

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  4. Ophelinha says:

    Barney mi “perseguita” da un po', quindi prima o poi mi dovro' decidere ad incontrarlo…pensavo invece di spostare il “progetto Infinite Jest” alle vacanze di Natale, quando (spero) di avere piu' tempo
    😉

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