Un’ora con…Giulia Depentor di The Blooker

Giulia Depentor e il suo ukulele (foto tratta dal suo blog, The Blooker)

Succede che, ad affacciarti da una finestrella virtuale, ti si aprono davanti miglia e miglia di oceano, fino ad arrivare ad un continente sognato, desiderato ma non ancora visitato, se non col pensiero: la Nuova Zelanda.
Succede che i libri sono la cosa che ami più al mondo, e ti capita di incontrare (sempre affacciandosi dalla famosa finestrella) qualcuno che ci lavora ogni giorno, tra i libri, li scrive, i libri, e…li indossa anche, i libri.
Succede che, dopo una lunga giornata di pioggia, conosci via Skype una ragazza spontanea e simpatica, che si è appena svegliata dall’altra parte dell’oceano, in un continente di cui parla e racconta nel suo blog The Blooker.
Avrete già capito di chi parlo: dell’eclettica Giulia, effervescente come un flute di champagne, divoratrice di libri e giramondo, blogger e scrittrice, creatrice (insieme a Elena, grafica e ballerina di swing, Francesco, fotografo e “omino delle consegne”,e Alessio, digital strategist) dell’ormai mitica Bookstee.
Ecco un po’ di cose che Giulia mi ha raccontato.

Auckland and other stories
Giulia vive da circa un anno ad Auckland, insieme ad Alessio, al suo ukulele, a un pugno di libri (e un e-book reader). Ha un lavoro bellissimo, interamente adatto al suo personaggio: lavora in una bellissima libreria di edizioni rare e libri di seconda mano, con tanto di polvere, clienti eccentrici pieni di storie, fantasmi..e edizioni straordinariamente, strepitosamente belle. Potete leggere delle avventure di Giulia come libraia sul blog Zelda was a writer, dove Giulia cura la sezione “The Bookstore Chronicles“. Giulia dice del suo lavoro “Lavorare in una libreria è terribilmente faticoso e solo ora mi rendo conto che è un mestiere per pochi. E io sono una di quelli. Respiro il profumo dei libri vissuti e segretamente mi commuovo di nuovo perché sono esattamente dove ho sempre desiderato di essere”.
Prima di sbarcare in Nuova Zelanda, Giulia, originaria di San Donà del Piave, ha vissuto a Parigi, Barcellona e Berlino, mossa dalla curiosità di scoprire ed esplorare, dal desiderio di avvicinarsi all’altro, dalla sua sete di avventura. Le piacerebbe che le prossime peregrinazioni la portassero dalle parti degli Stati Uniti.
I suoi viaggi sono intrinsecamente legati alla sua scrittura: ha iniziato il suo secondo romanzo (che ha finito recentemente di scrivere) nel 2009 a Parigi, dove ne ha “incontrato” la protagonista: una ragazza che si sveglia sperduta, spaventata e senza memoria in un albergo nei pressi di Place des Vosges e….(e ci fermiamo qui: spoiler alert!). A Barcellona Giulia ha fatto tante altre scoperte, ma ha perso l’ispirazione per la sua storia, che ha fortunatamente ritrovato nel 2011 a Berlino, dove ha lavorato come giornalista free-lance, e ad Auckland, dove si è prefissa l’obiettivo di scrivere almeno un pagina al giorno ed è riuscita così a portare a termine la sua seconda impresa letteraria (brava, Giulia!)
Nel suo primo romanzo, Non vedo l’ora che venga domenica, Giulia si improvvisa giornalista d’assalto e indaga su uno scomodo fatto di cronaca nera, avvenuto proprio nella sua San Donà del Piave: la tragica storia di Mario Rorato (San Donà di Piave 1961-1970), bambino sandonatese avvicinato e circuito, durante una domenica all’oratorio Don Bosco da Antonio Pastres, un giovane di Marghera, che lo porta sulla golena del Piave (oggi parco fluviale) e gli toglie la vita.
Il pdf del romanzo di Giulia è disponibile qui.

Bookstee mon amour
Saranno ben pochi coloro che non hanno mai sentito parlare dell’ormai mitica Bookstee, la maglietta che permette di tenere letteralmente vicino al cuore libri preferiti, indossandoli con orgoglio, dichiarando al mondo intero il vostro amore per la lettura, la letteratura, i vostri autori preferiti.
Tutto nasce quando Giulia vive a Berlino e Elena, la mente grafica della faccenda, a Stoccolma. Giulia invia all’amica il suo “scaffale d’oro”, i suoi libri del cuore, e Elena li riproduce su una maglietta, che regala a Giulia per il suo compleanno. Siamo nel 2013 e la Bookstee è nata, anche se i nostri quattro eroi (Giulia, Alessio, Elena e Francesco) si rendono conto ben presto delle difficoltà legate alla realizzazione, alla produzione, alla distribuzione, al copyright.
La distribuzione è ora centralizzata in Italia, dove Francesco spedisce in giro scaffali d’oro su cotone a lettori ansiosi. Il team Bookstee sta sviluppando nuove, bellissime magliette a tema (Beat Bookstee, Coast to coast bookstee, Horror bookstee, classici italiani, poeti maledetti, letteratura francese, Hipster Bookstee, futuristi italiani, Dalla Russia con amore, Dandy Tee, Born in the USA, Fantascienza, Distopie).
Confidenza dell’ultimo minuto: pare che, nonostante le lunghe liste d’attesa, il momento migliore per ordinare la Bookstee sia a fine settembre, ergo…affrettatevi, lettori!

foto credits Francesco Margaroli, del team Bookstee
Giulia con la sua Bookstee

Libri passati, presenti e futuri
L’ultimo libro che Giulia ha letto è stato La Romana di Alberto Moravia, che ha risvegliato in lei la nostalgia del vecchio continente, dell’Italia che alla fine tutti noi expat tanto amiamo, delle sere d’estate di biciclette e gelati.
Sul suo scaffale d’oro troneggiano:
Il piacere, Gabriele D’Annunzio
Cent’anni di solitudine, Gabriel Garcìa Márquez
Il nome della rosa, Umberto Eco (la leggenda racconta che la nostra eroina, viaggiando in treno da San Donà a Padova, fosse talmente assorta nella lettura della scena dell’assassino nascosto nella biblioteca – labirinto da essersi spaventata quando uno sconosciuto ha avuto l’ardire di toccarla sulla spalla per chiederle di spostare lo zaino…)
– Il gattopardo, Tomasi di Lampedusa (felicemente riscoperto e rivalutato)
– Il diavolo in corpo, Raymond Radiguet
– Il giardino dei Finzi Contini, Giorgio Bassani
– Norwegian Wood, Murakami
– Il giovane Holden, J.D. Salinger
– La coscienza di Zeno, Italo Svevo
– Molto forte, incredibilmente vicino, Jonathan Safran Foer

Ai libri dello scaffale d’oro della sua Bookstee, Giulia aggiungerebbe:
Il bar delle grandi speranze, J. R. Moehringer
– A sangue freddo, Truman Capote
– Festa mobile, Ernest Hemingway

Poesia e dintorni
La poesia preferita di Giulia resta X agosto di Pascoli, con tutti gli echi d’infanzia perduta che non mancano di commuoverla puntualmente, insieme a Verrà la morte e avrà i tuoi occhi del grande Pavese. Ama molto ee Cummings

Nel blogroll di Giulia…
– …l’immancabile Camilla di Zelda was a writer, per la quale Giulia cura anche una rubrica, The Bookstore Chronicles;
– il blog di Paolo Cognetti, Capitano mio capitano;
– il blog della Paris Review, appuntamento fisso per ogni lit-nerd (ne ho parlato anche qui);
Brain Pickings, bibbia di curiosità letterarie e scientifiche (qui altre informazioni in merito);
The Italian Game, a cura di Ivan Carozzi;
All the Saints you should know, che alimenta la parte un po’ gotica di Giulia e la sua passione per i cimiteri.

Se Giulia fosse un personaggio..
..sarebbe Andrea Sperelli, il giovane dandy decadente de Il Piacere, con la sua ricerca del bello in ogni cosa e la sua fatica nell’amare, per davvero. So truly decadent.

Il mio scaffale d’oro è ancora in fase di costruzione (è così difficile scegliere….), ma spero le vacanze mi siano di consiglio….quali sono i vostri scaffali d’oro? E cosa aspettate a farli diventare una Bookstee?
Potete ordinarla qui.

Grazie a Giulia per la lunga chiacchierata, e a presto!

Bookstee inglese su Etsy

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4 thoughts on “Un’ora con…Giulia Depentor di The Blooker

  1. Valentina_Travel upside down says:

    Io sto leggendo “Storia di una passione”, scambio epistolare d'amore tra gli scrittori Henry Miller e Anais Nin. Vent'anni di scritture bellissime sui loro sentimenti d'amore e sulla loro passione per la scrittura 🙂 dovresti leggerlo, ti piacerebbe. Due scrittori innamorati che sviscerano il loro animo e i loro dissidi anche relativi alla propria passione per la scrittura 🙂

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