Vasily Kandinsky: “Giallo rosso blu
1925 – Olio su tela – Musée national d’Art moderne, Centre Georges Pompidou – Parigi

Preferisco il mare alla terra.
Preferisco le parole ai silenzi.
Preferisco gli addii ai punti interrogativi
(odio i punti esclamativi).

Preferisco le partenze ai ritorni.
Preferisco l’inizio alla fine
(non credo nei lieti fini).

Preferisco i rimorsi ai rimpianti.
Preferisco l’ansia del cuore in gola alla freddezza di marmo dei ricordi.
Preferisco gli occhi trasparenti agli occhi opachi
                                                                      da gatto.

Agli intellettuali tronfi e pretenziosi
preferisco gli animi nobili.
All’onere, preferisco l’onore.
Alle apparenze e alle convenzioni, preferisco l’amore.
Alle false promesse mai mantenute preferisco una stretta di mano.

Preferisco.
Preferisco le ferite alle menzogne.
Preferisco i rospi ai principi azzurri.
Preferisco un libro a un film.
Preferisco lacrime facili a sorrisi falsi.
Preferisco recitare solo su un palcoscenico.
Preferisco il coraggio di essere quello che si è
alla facile codardia indulgente dell’omologazione.

Al grigio, preferisco i colori.

Preferisco.
Preferisco l’insonnia agli incubi.
Preferisco una carezza a mille discorsi stantii.
Preferisco i pieni ai vuoti.
Preferisco la presenza all’assenza.
Preferisco l’incontro alla perdita,
l’oblio alla memoria,
la rabbia alla mancanza.

Odio l’indifferenza.

Alla prosa, preferisco la poesia.
Preferisco la realtà che si crede
a quella che si vede.

Tutto questo io preferisco.