Rossana a Cyrano (Berg&Rac)

Mais je m’en vais, pardon, je ne peux faire attendre
Vous voyez, le rayon de lune vient me prendre !
(Edmond Rostand, Cyrano de Bergerac)
Cyrano e Rossana (Gérard Depardieu e Anne Brochet)

Caro Cyrano,

siedo in questo giardino, nell’aria frizzante del crepuscolo, come quella sera di tanti anni fa, quando ti sei accasciato contro il tronco di un albero, quello stesso albero che mi guarda ora immoto, imperturbabile, sereno, estraneo alle vicende umane e alle vicissitudini del cuore.

Mio dolcissimo Cyrano, non ci sei più, da anni ormai, e ti sei spento pronunciando quelle parole. Le parole che attendevo da tutta una vita. Ti sei spento dichiarandomi il tuo amore.

Il mio non te l’ho mai dichiarato, mio dolcissimo amico, mio signore amato, ma sento che le ombre che scendono lentamente stasera si allungano inesorabili a porre fine alla mia inutile esistenza. Un’esistenza di attesa. Un’esistenza di lutti. Un’esistenza sterile.

Ma tempus fugit, mio dolce Uomo della Luna, e la notte incombente scioglie la mia lingua e mi rende più ardita. Ti ho sempre amato, Cyrano. Da quando avevo le trecce lunghe sulle spalle e tu mi prendevi a cavalluccio facendomi girare forte forte per spaventarmi. Da quando bambina ti prendevo in giro per il tuo naso solo nella speranza che tu ti accorgessi di me, la tua piccola, pallida cugina senz’arte nè parte, mentre tu incantavi tutti con la tua lingua senza freni e il tuo coraggio senza filtri.

Ti ho amato mentre crescevo, mentre da goffa adolescente diventavo una giovane donna piacente, mentre cercavo di leggere e studiare per renderti fiero di me.

Ti ho amato quando temevo per te, quando le tue parole erano troppo taglienti e le tue azioni troppo spregiudicate. Ti ho amato perchè eri diverso da tutti i Montfleury e i De Guiche. Ti ho amato, e ho atteso invano.

E mi sono infatuata di Cristiano. Perchè era bello, e mi sussurrava nell’ombra quelle parole che sognavo da sempre. Ma vedi, mio amato Cyrano, ci sono due tipi di amore: l’amore che parte dagli occhi e scende nel cuore e quello che nasce nella testa, ti sconvolge i pensieri, ti annebbia il cervello, ti vela lo sguardo, ti brucia il cuore.

Il mio amore per Cristiano è partito dagli occhi. E’stato un amore fatto di vanità soddisfatta, di desiderio di essere finalmente amata, di essere riconosciuta come donna, come persona affascinante, intelligente, degna di stima e di affetto. Ma il mio amore per te, Cyrano! Quello è tutt’altra cosa e durerà fino al momento in cui questi poveri occhi stanchi si chiuderanno per sempre, e anche oltre io credo. Il lutto che porto, mio signore, amore mio, lo porto per il nostro povero amore, a quello che potevo essere e non è mai stato. Per il tuo stupido e cieco orgoglio, che ti faceva pensare che a te fosse per sempre proibito il sogno di un amore. Per la tua sciocca timidezza, che ti faceva nascondere dietro il tuo naso, che adducevi come pretesto per sfuggire dal mondo, per vivere le vite degli altri.

Quella notte, Cyrano, ho riconosciuto la tua voce. Ma ho voluto credere fosse la voce di Cristiano, perchè ero stanca di aspettare. Dopo tanti anni, credevo fosse arrivato il momento di vivere, e amare.
Quanto mi sbagliavo, mio Signore della Luna.

La stessa voce l’ho sentita di nuovo quella sera, tanti anni fa, la sera in cui mi hai confessato il tuo amore prima di andartene per sempre, inseguendo il tuo raggio di luna. Stasera tocca a me, ma non vedo nessuna stella e nessun raggio. La sera scende sempre più buia, stendendo un velo di cupo damasco intorno a me. Ma non ho paura, mio signore, signore amato. Perchè sento che esiste un posto dove non soffriremo più, e tutto sarà giusto, e sole ed ombra saranno uniti di nuovo. Perchè voglio credere che esista un posto dove si possa amare senza onta e senza peccato, senza vergognarsi delle proprie deformità fisiche, senza fingere di essere chi non si è, senza temere di non essere degni dell’amore dell’altro.

Mio adorato Cyrano, non hai amato invano. Non ho mai dimenticato Cristiano: gli ho sempre voluto bene, di un affetto costante ed immutato, dello stesso colore delle foglie d’autunno che, placide, si specchiano in uno stagno. Ma tu mi sei entrato nel sangue, nella linfa vitale, l’hai permeata ed hai vissuto ogni giorno con me. Nel mio cuore. Nei miei gesti. Nel mio ricordo.

Mio Signore della Luna, stanotte ti aspetterò al mio balcone. Spero stavolta troverai il coraggio di uscire dall’ombra nella quale ti nascondi, di venire fuori dal fitto fogliame del mio giardino, di guardarmi negli occhi e dichiararmi il tuo amore, avvolgendomi come allora nell’incanto delle tue magiche parole. E che stavolta mi porterai con te, sul tuo raggio di luna, in un posto dove finalmente potremo entrambi trovare pace, e riposare, e amare. Insieme.

Tua, stavolta per sempre,

Marianna Robin, alias Rossana de Bergerac

(@OphelinhaPequena)

Soundtrack

Cyrano  (Francesco Guccini)

Rossana, Rossana (Roberto Vecchioni)

Advertisements

2 thoughts on “Rossana a Cyrano (Berg&Rac)

  1. Rose Mel says:

    Molto intensa…e drammatica.
    E il finale è splendido:

    E che stavolta mi porterai con te, sul tuo raggio di luna, in un posto dove finalmente potremo entrambi trovare pace, e riposare, e amare. Insieme.

    🙂

    Like

  2. Ophelinha says:

    Mi ha sempre affascinato Cyrano. Forse anche perchè mi rispecchio tanto in lui..non sono brava a parlare e quando si tratta di esprimere sentimenti ed emozioni divento maldestra fino all'impossibile. E scrivo.
    Quante lettere mai mandate, quante volte sono rimasta all'ombra sotto un balcone..o nascosta dietro il mio naso 🙂

    Il finale è ispirato ad alcuni versi di Elizabeth Barrett, gli stessi che Jenny recita ad Oliver come voti matrimoniali in Love Story di Erich Segal:

    “Un luogo dove sostare e amare per un giorno
    con intorno la tenebra e l'ora della morte”
    (traduzione di Maria Gallone)

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s