L’insostenibile inadeguatezza dell’essere

Reality vs Expectations (500 Days of Summer)

…o meglio, dell’essere oggi. E con oggi non intendo soltanto questa giornata particolare, anche se in realtà c’entra parecchio; ma intendo ai giorni nostri. Dove il quoziente intellettivo viene valutato attraverso griglie di ragionamento logico/astratto/numerico/verbale.
Dove tutta la nostra vita, piccola o grande che sia, deve rispettare la formattazione di un Europass.
Dove gli hobby devono diventare ambizioni.
Dove DEVI necessariamente saper parlare almeno 5 lingue, tra cui almeno una deve essere rara.
Dove devi rispondere a canoni estetici restrittivi. Devi essere magra, non devi avere la cellulite, devi farti la manicure, devi assolutamente farti la messa in piega.
Devi essere mamma ma devi anche essere donna ma devi anche essere donna in carriera ma devi anche essere una buona amica moglie fidanzata donna amante ma devi anche essere te stessa. Io mi sono persa sull’ultima battuta.

Mi chiedo come si presenterebbe oggi Cenerentola ad un improbabile colloquio presso un’altrettanto improbabile agenzia interinale. “Salve, avevo un nome che ormai non mi ricordo nemmeno io ma doveva essere carino, comunque chiamatemi pure Cenerentola. Sono di nobile lignaggio ma faccio la donna delle pulizie di professione, e tra l’altro sono anche orfana e alla mia famiglia adottiva non piaccio granchè, che dire, siamo solo una normale famiglia disfunzionale contemporanea.
Se ho intenzione di avere figli nel breve periodo? Beh, a dire il vero tra i miei hobby ci sarebbe cantare agli uccellini, parlare con i topolini ed altri animaletti più o meno domestici e fantasticare sul mio principe azzurro feticista – ho davvero dei piedini incantevoli, nonchè una fissa per le scarpette di cristallo! Allora, would you have any suitable position for my profile?” (e qui sfoggerebbe anche la sua conoscenza delle lingue straniere).

Se non la mandassero via immediatamente come completamente tocca, al massimo le toccherebbe un altro posto da donna delle pulizie, magari anche in nero. Con la promessa di non cantare durante il lavoro. Mai. E magari le chiederebbero pure una cover letter.

Cenerentola (con tanto di cover letter) – Reality

Cenerentola -Expectations

Eh cara Wislawa, ma d’altro canto tu hai sempre ragione.

Scrivere un curriculum


Cos’è necessario?
E’ necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.


A prescindere da quanto si è vissuto
Il curriculum dovrebbe essere breve.


E’ d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
E ricordi incerti in date fisse.


Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.


Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all’estero.
L’appartenenza a un che, ma senza un perché.
Onorificenze senza motivazione.


Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
E ti evitassi.
Sorvola su, cani gatti e uccelli,cianfrusaglie del passato, amici e sogni

Meglio il prezzo che il valore

E il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa,
che non dove va
colui per cui ti scambiano.


Aggiungi una foto con l’orecchio scoperto.
E’ la sua forma che conta, non ciò che sente.


Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che triturano la carta.
(Wislawa Szymborska) 

Scappo a prendere l’ultimo treno per Dreamland/Neverland, prima di rimanere qui inchiodata a Greyville.

PS: la presenza di Wislawa in questa pagina non è assolutamente casuale..e non solo perchè Wislawa è sempre Wislawa, ma anche e soprattutto perchè oggi è la Giornata Mondiale della Poesia. Ed anch’io vi saluto così, coi versi. Perchè, come canta il Cyrano di Guccini…

….perchè Rossana è bella

siamo così diversi

a parlarle non riesco

le parlerò coi versi…

..dev’esserci lo sento

in cielo o in terra un posto

dove non soffriremo

e tutto sarà giusto

non ridere ti prego

di queste mie parole

io solo sono un’ombra

e tu Rossana il sole

Ma tu lo so non ridi

dolcissima signora

ed io non mi nascondo sotto la tua dimora

perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano

se mi ami come sono, per sempre tuo per sempre tuo per sempre tuo

Cyrano…

          (Cyrano, Francesco Guccini)

Forse per questo soffro d’insonnia (@OphelinhaPequena)

E’ la realtà quella che si crede?

E’ la realtà quella che si vede?

Sogno o son desta?

Sognando, nel mio sogno ero sveglia

e dormivo.

Navigavo in una nube confusa

feto tornato nel grembo materno

ancora incompiuto

ancora indeciso

davanti alle infinite possibilità

di essere – di non essere

di quello che verrà.

I miei sogni sono a colori.

Sono un quadro di Jackson Pollock.

I colori sono più vividi.

Vedo di più,

sento di più,

nei miei sogni.

Quale realtà?

Nei miei sogni sono più vera,

sono più viva, nei miei sogni,

sono io – o chi voglio essere.

Nei miei sogni sono bella

talvolta.

Nei miei sogni sono felice

talvolta.

Nei miei sogni sono a casa

talvolta

– a casa mia, quella che nessuno sa,

lontana come dentro a uno specchio,

cara come un ritorno.

Nei miei sogni ci sei tu,

talvolta

– o forse non proprio tu,

quello che nessuno sa.

Vivo dormendo.

Dormo vivendo.

Sarà per questo che soffro d’insonnia.



PS del PS: oltre ad essere la Giornata della Poesia, è il compleanno di una grandissima poetessa, Alda Merini. Che scriveva le sue migliori poesie con i ginocchi
Auguri Alda, ovunque tu sia (e mi piace pensare sia un campo di girasoli). Parole come le tue sono le chiavi per liberarci dalle nostre gabbie.

Le più belle poesie (Alda Merini)

Le più belle poesie
si scrivono sopra le pietre
coi ginocchi piagati
e le mani aguzzate dal mistero.
Le più belle poesie si scrivono
davanti a un altare vuoto,
accerchiati da agenti
della divina follia.
Così, pazzo criminale qual sei
tu detti versi all’umanità,
i versi della riscossa
e le bibliche profezie
e sei fratello a Giona.
Ma nella Terra Promessa
dove germinano i pomi d’oro
e l’albero della conoscenza
Dio non è mai disceso nè ti ha mai maledetto.
Ma tu sì, maledici
ora per ora il tuo canto perchè
sei sceso nel limbo,
dove aspiri l’assenzio
di una sopravvivenza negata.

(da “Vuoto d’amore”)

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6 thoughts on “L’insostenibile inadeguatezza dell’essere

  1. Anonimo says:

    Chi ti ama invece ti sogna esattamente come sei. Per il resto tutti vagheggiamo una Neverland nella quale approdare: anche io spero di vederla apparire un giorno nel novero delle mie possibili destinazioni. E non importa se al momento mi trovo fuori rotta.

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  2. Ophelinha says:

    Chi ti ama ti sogna esattamente come vorrebbe che tu fossi. Ti adatta all'idea che ha di te e di se stesso. Ti plasma alla realtà che ti circonda, alle circostanze. Ti pretende duttile, malleabile ma al tempo stesso forte.

    “Todo amor es fantasia;
    él inventa el año el dia,
    la hora y su melodia;
    inventa el amante y, mas,
    la amada. No prueba nada,
    contra el amor, que la amada
    no haya existido jamas”.

    (Antonio Machado a Guiomar)

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  3. Ophelinha says:

    Il mio Chairman? non sono mica americana…:)
    e omunque qui a Dreamland non abbiamo chairmen, ci piace l'allegra anarchia intellettuale 🙂
    Non sono riuscita ad aprire il pdf, me lo mandi per email ad ophelinha.pequena[at]gmail[dot]com?
    Grazie e buona giornata!
    O.

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